La Sagra
Ideata ed organizzata per la prima volta nel 1987, nel corso dei festeggiamenti Parrocchiali di “S. Giuseppe Lavoratore” 1 Maggio, ottenne immediatamente notevoli consensi di pubblico e per la genuinità dei prodotti serviti e per il piacevole clima coinvolgente che, organizzatori e collaboratori, hanno saputo creare entusiasmando il pubblico accorso, già numeroso nonostante si trattasse della prima edizione, evidenti le potenzialità espresse dalla manifestazione. Servirsene come un trampolino per promuovere lo sviluppo turistico e commerciale di Sampieri e del territorio circostante, divenne subito il primo obiettivo degli organizzatori.
Nella terza edizione, tenuto conto delle analisi di mercato e delle esigenze turistiche del luogo, si programmò, con grande entusiasmo partecipato, il futuro. Furono ideati i primi stands espositivi e realizzati in economia da Soci e collaboratori, si intraprese una solida collaborazione con la Sez. Coldiretti di Scicli, con la S.O.A.T. 35 di Santacroce Camerina nella persona del Dott. Agr.mo G. Virderi , con la S.O.P.A.T. E.S.A. di Scicli nella persona del Dott. B.Ferro, preziosi si rivelarono i consigli e spesso la collaborazione del compianto Prof. G.Sgarlata all’epoca Preside dell’I.T.A. di Scicli, con loro furono ideati vari convegni, realizzati poi con la collaborazione degli Enti Pubblici (Funzionari ed Amministratori), della Provincia Re/le di RG, dell’A.A.P.I.T. di RG e del Comune di Scicli.
Furono oggetto di dibattito spesso anche sentito: la qualità e quantità del prodotto, la commercializzazione, le coltivazioni fuori suolo, il sistema cooperativo, la necessità di legare il prodotto ad un marchio territoriale e con esso veicolare produzione-territorio-barocco, quindi turismo. Argomenti oggi più che mai divenuti attuali, con la differenza che adesso siamo in emergenza economica, alla ricerca di un rilancio della nostra produzione agro-alimentare e ancor peggio di un lancio delle attività turistiche in un settore dove Paesi, fino a pochi anni fa meno progrediti, con scarse bellezze paesaggistiche, hanno ipotecato una grossa fetta di mercato turistico e sono già a buon punto nella conquista quasi totale del mercato agro-alimentare.
La sagra del pomodoro, è stata la prima manifestazione in provincia di Ragusa con connotati di fiera espositiva, con un serio programma di sviluppo economico e promotrice del territorio con appositi stands, allestiti in collaborazione con l’AAPT di RG, promuovendo concorsi di pittura, fotografia, ricerca, utilizzando testi di provenienza privata, del Giornale di Scicli, e della biblioteca Comunale. Attraverso la sagra è stata promossa la salvaguardia di Pisciotto e del territorio circostante, negli stands dell’AAPIT sono stati ideati percorsi ideali per i turisti presenti in fiera; ciò è stato realizzato utilizzando personale qualificato, in grado di comunicare e descrivere i luoghi con dovizia di particolari in inglese, francese e tedesco.
Nei tanti convegni promossi in questi lunghi anni, si sono sempre trattati argomenti di primaria e vitale importanza per lo sviluppo economico e sociale del territorio Ibleo.
Sono tantissimi i risultati raggiunti in tutti questi anni degni di essere citati, un esempio per tutti: la sagra è stata fra le prime manifestazioni inserite nel calendario dell’AAPIT diffuso sulle guide turistiche a carattere regionale, come festa da segnalare nel mese di Maggio insieme alla festa delle Milizie di Scicli.
Oggi la Sagra può ancora rendersi utile allo sviluppo territoriale, ha cambiato infatti, alcuni aspetti nell’immagine, nel modo di presentarsi al grande pubblico, anche attraverso la pubblicità, inserendosi in un contesto di manifestazioni che partendo dalla realtà Comunale ed avvalendosi delle bellezze paesaggistiche in cui essa si svolge, Sampieri, della notorietà già ottenuta (25.000 visitatori in tre giorni, in una borgata che conta abitualmente circa 700 residenti), funga da richiamo per i turisti da proiettare poi nell’entroterra, in un percorso culturale con visite guidate attraverso le città barocche.

