mar 19 2010

Pomodoro

PomodoroIl pomodoro (Solanum lycopersicum, L. 1753 – identificato secondo il regolamento fitosanitario internazionale Lycopersicon esculentum (L.) Karsten ex Farw. (cfr. classificazione botanica), della famiglia delle Solanaceae, è una pianta annuale i cui frutti sono bacche dal caratteristico colore rosso alla base di molti piatti della cucina italiana.

Tutte le parti verdi, comprese le melanzane verdi, sono tossiche, in quanto contengono solanina, un glicoalcaloide steroidale, che non viene eliminata nemmeno per mezzo dei processi di cottura.

Il frutto maturo è invece ricco di principi nutritivi e calorie, ed è comunemente utilizzato a scopi alimentari, in insalata o come ingrediente nella preparazione di salse e piatti cotti, come la pizza. Il succo o le centrifughe di pomodoro, assunti come bevanda rendono disponibile all’organismo una quantità significativa di licopene, un antiossidante che si ritiene possa svolgere una certa funzione protettiva rispetto al rischio di tumori alla prostata. Il succo di pomodoro costituisce anche, con l’aggiunta di vodka, tabasco, limone, sale e pepe, la base di un cocktail solitamente servito come aperitivo e noto come Bloody Mary.


mar 18 2010

Arriva il super pomodoro: aiuta a prevenire il cancro

Il super pomodoro “Maxantia” è nato grazie all’incrocio di alcune varietà di pomodori neri e linee pure di San Marzano ed è frutto di una ricerca tutta italiana: è stato infatti creato nei campi sperimentali dell’Istituto di Chimica biomolecolare Cnr della sede di Napoli. Non transgenico, ad alto valore nutrizionale, il super pomodoro aiuta a prevenire il cancro e a breve sarà immesso sul mercato.

“Questo pomodoro” – dichiara il Prof. Dimitri, presidente della World Foundation of Urology – “risponde perfettamente alle caratteristiche nutrizionali di prevenzione in quanto possiede un’attività antiossidante totale superiore ad altri ibridi di pomodoro normalmente in commercio, sia freschi che conservati: maggior contenuto di Licopene e alto contenuto di Vitamina C presenti nei pomodori neri, attività antinfiammatoria propria del pomodoro San Marzano”. “Inoltre il super pomodoro contiene anche una nuova famiglia di antiossidanti chiamata ‘Antocianine’ riconosciute per il loro ruolo di protezione in alcune sindromi metaboliche come quelle cardiovascolari, diabete, obesità ed elevati livelli di colesterolo e trigliceridi. Degli esperimenti condotti hanno inoltre dimostrato la perdita di solo il 20% dell’attività antiossidante totale a 300 gradi per 5 minuti”. Dunque… Viva la pizza con il super pomodoro


mar 17 2010

Concorso per Istituti Alberghieri

  

il Comitato Organizzatore Sampieri, Scicli (RG), in stretta collaborazione con l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e di Ristorazione “Principi Grimaldi di Modica”, con la FISAR, Federazione Nazionale Sommelier e con la Federazione Provinciale Cuochi Iblei,  in occasione della XXIV edizione della Sagra del Pomodoro, che si svolgerà dal 29 Aprile al 2 Maggio 2010, sul lungomare di Sampieri, organizza, il II Concorso Regionale (memorial Paolo Pizzo), per giovani CHEF, riservato  agli Istituti Prof/li per i Servizi Alberghieri e di Ristorazione della Sicilia.

  

   Il concorso, che si prefigge divenire un importante appuntamento annuale, è previsto per il giorno 2 Maggio, con inizio alle ore 9.00, ha come tema “ Il pomodoro ed i prodotti ittici del Mediterraneo” e sarà articolato come segue:

 -         Alle ore 9.00 presentazioni concorrenti, accompagnatore ed Istituto di appartenenza.

 -         A seguire, verranno consegnate ai singoli concorrenti le buste con dentro illustrato il “paniere” a loro disposizione. Il paniere, sarà uguale per tutti i concorrenti, quest’ultimi, dovranno preventivamente indicare e consegnare in busta chiusa alla giuria,  il piatto che intendono realizzare con gli ingredienti a loro disposizione.

 -         I concorrenti  si cimenteranno pubblicamente, in gruppi di 4, nella realizzazione finale del piatto preventivamente indicato alla giuria,  saranno messe loro a disposizione cucine a due fornelli.

 -          Il concorrente, dovrà commentare, alla giuria e al pubblico intervenuto,  la scelta degli ingredienti, il procedimento di preparazione, motivandone i vari passaggi,  spiegare il prodotto finale oggetto della realizzazione, indicare quello che potrà essere il gusto finale.

 -         Un Sommelier Nazionale provvederà ad abbinare a ogni piatto, il vino  più confacente alla pietanza realizzata, secondo le indicazioni gustative indicate dal concorrente.

 -         La Giuria sarà composta da persone competenti e professionisti del settore, al di sopra delle parti.

   Le adesioni dovranno pervenire all’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e di Ristorazione “ Principi Grimaldi” di Modica, entro il 10 Aprile 2010 tramite fax al numero 0932 761689.    

  Nella seconda parte della manifestazione, si esibiranno fuori concorso, alcuni CHEF professionisti che, con i prodotti dello stesso paniere, utilizzato dai giovani concorrenti, dimostreranno al pubblico la loro maestria.

   A conclusione, saranno premiati con premi in Attrezzi per il lavoro o in denaro, i primi tre concorrenti e   l’Istituto di appartenenza con una Targa celebrativa. Sarà cura dell’organizzazione consegnare a tutti i concorrenti attestato di partecipazione al concorso.                                                                               

 

 Per ulteriori chiarimenti ed approfondimenti, ci si può rivolgere allo stesso IPSAR di Modica,

Prof. Alessandro Grimaldi, cell. 3398573568 oppure contattare tramite e-mail andrea_agosta@alice.it tel. 3338596767, responsabile organizzativo della Manifestazione.


mar 11 2009

Fornace Penna

FORNACE PENNA DI CONTRADA Pisciotto: STORIA DI UN’IMPRESA
Il progetto e la realizzazione dello stabilimento di laterizi di contrada Pisciotto uno Sampieri ebbero una gestazione di tre anni: Dopo Aver lavorato a una prima bozza di progetto (Ignazio Emmolo a casa Aveva Molte riviste Colomba Erano Illustrati stabilimenti di laterizi) e visitato Aver Fabbriche diverse , quelle di Spadafora, nel messinese, altre, nel Piacentino, e altre ancora in Germania per VERIFICARE Il funzionamento di Alcune Fornaci Hoffmann, l’ingegnere sciclitano, Che Aveva creato una società in parola con il Barone Penna, scelse il sito di Punta Pisciotto per tre ordini di motivi: il fondale sufficientemente profondo da consentire l’attracco di navi, La presenza della ferrovia e, soprattutto, la vicina cava di argilla, il Che avrebbe Fornito La Materia Prima.
Emmolo interruppe la costruzione della casa di via Roma (dove è la scalpellata dati del 1909) per dedicarsi allo stabilimento.
I macchinari, Alcuni Acquistati uno Monza, altri in Germania, Furono installati sciclitana da Manodopera, ma al momento di Mettere in Funzione La Fornace, nessuno degli stazzonài locali riusci ad avviarla. Emmolo fu Costretto a Chiamare un fornaciaro di Monza, Illide Pernigotto.
Questi ritornato SAREBBE UNO Sampieri nel 1923, Quando Emmolo, per rimettere in Funzione La Fornace, gli chiese di venire in Sicilia ad aiutarlo. Pernigotto positivamente Rispose, ponendo Però una condizione: “Vengo uno Sampieri uno riaccendere La Fornace-scrisse uno Emmolo-SE MI ospiterete Nella stessa stanza in CUI mi avete ospitato nel 1912″. Fu accontentato. Alla famiglia del Barone Penna toccò il 90% del Capitale Sociale, una Ignazio Emmolo il Dieci.
Patto delle Nazioni Unite Fu in parola, dato Che gli altri soci (Il Barone Guglielmo Penna, il Baronello Francesco Penna, Il Cavalier Tommaso Penna e il cavalier Bartolomeo Penna) si rifiutarono di firmare. Ignazio Emmolo partecipo con una quota di capitale e una di Prestazioni. Le prime Commesse risalgono al Periodo IMMEDIATAMENTE E successivo alla guerra di Libia del 1911, cioè l’all’anno successivo, Quando gran parte di Tripoli fu ricostruita con i laterizi del Pisciotto.
Ignazio Emmolo ricoprì l’incarico di direttore della Fabbrica per tre anni, dal 1912, data della fondazione, fino al ‘15, incarico per il Quale non fu mai retribuito. I mercati di destinazione dei laterizi Erano Quelli siciliani e Quelli di Malta e di Tripoli. Nel maggio del 1915, con lo scoppio della guerra, vennero meno la committenza e la Manodopera.
Non fu più possibile caricare i Velieri per via della guerra sottomarina Che i tedeschi iniziarono nel canale di Sicilia. L’ingegnere era Emmolo l’unica persona in grado di ben funzionare La Fornace Hoffmann, una struttura tecnologica all’avanguardia me nte ai tempi. L’ingegnere Aveva Fatto analizzare le argille della vicina Cava dei Argille Che Erano risultate, inadatte Penna. I primi esperimenti avevano dato Esito negativo, le diverse mescole di argilla e sabbia Erano troppo cotte, si infrangevano subito.
Il 15 agosto del 1912 gli operai presero mezza giornata di ferie; andarono uno Sampieri uno festeggiare il Ferragosto, lasciando accesi, a fuoco lentissimo, I Forni. Accadde l’insperato: i laterizi, lasciati casualmente dentro i camerini, Appena sfornati risultarono Perfetti. Emmolo segno il Camerino in epoca CUI arrivato il fuoco lento, e intui subito Che quell’argilla Aveva Bisogno di poco calore per cuocere bene. Sostituì il carbonio fossile con la sansa e trovo il giusto equilibrio di cottura del materiale.
Sui suoi quaderni di lavoro Aveva scritto i tempi di combustione. In inverno la cava d’argilla si riempiva d’acqua e la produzione giocoforza VENIVA sospesa.
Alla ripresa dell’attività di produzione nel 1919 Emmolo non ne volle più sapere di Lavorare senza compenso per lo stabilimento ei Penna diedero la gestione della fabbrica uno dei Loro Parenti di Caltagirone, Annino e il cavaliere Ciancio, marito della sorella maggiore della Duchessa Penna, Girolama.
Il cavaliere Ciancio di li a breve si ammalò e mori, Annino non seppe Mettere in Funzione La Fornace e costruì Pignoni dovuto, a causa Forni posticci, a est della fabbrica.
Intanto, nel ‘19 era ritornato uno Lavorare al Pisciotto Carmelo Spadaro, il meccanico Che si occupava del Funzionamento del motore, il generatore di energia elettrica.
Nel 1923 la gestione Passo al Barone di Saverio Polara il Quale chiese uno Emmolo, Modica di tornare a dirigere la fabbrica. Questi si convinse anche, per via dei rapporti di amicizia Che lo legavano al Barone, ma Diede una disponibilità parziale: di giorno avrebbe svolto la sua attività di ingegnere uno Scicli, SAREBBE ANDATO nel pomeriggio in treno a Sampieri per dirigere i lavori dello stabilimento.
Quei mesi in Torno a Sampieri Illide Pernigotto. Emmolo EI Penna intanto promisero al Barone Polara Che da lì alla primavera del ‘24 avrebbero provveduto uno Sostituire il motore, presse Che a causa dell’usura non riusciva più uno Mettere in Funzione tutti i macchinari, polverizzatori,, montacarichi e impastatrici.
Gli operai lavoravano Che Nella Fabbrica Erano ragazzi di 15, 16 anni, Oltre a persone più esperte Che venivano impiegate nei piani alti dello stabilimento, dove i forati venivano Portati grazie a un montacarichi e trasportati su un nastro, DA CUI gli operai provvedevano uno prenderli ea girarli con dei forchettoni, per favorirne l’essiccazione.
Il materiale crudo non VENIVA mai Esposto al sole: i forati Erano collocati nei piani alti, dove C’era un sistema di aerazione garantito dalle lamelle delle finestre; il materiale pieno Dell’Era posto Invece NEGLI essiccatoi vicino alla Ciminiera.
Si lavorava dalle sei del mattino sino all’imbrunire, con una pausa pranzo di un paio d’ore, un turno qualcuno restava uno sorvegliare il motore e le macchine.
Nei Taccuini di Emmolo c’é anche qualche annotazione delle paghe. La Fabbrica restava in Funzione da maggio a settembre, con le prime Piogge VENIVA chiusa.
Per caricare i laterizi sui Velieri l’ingegnere Emmolo Aveva predisposto un sistema di rotaie, grazie ai vagoni della Decoville, i forati venivano trasportati sino a riva, dove Erano poi caricati su dei Barconi, Tramite un pontile mobile di legno, Che VENIVA smontato Quando C’era mare grosso. Dai Barconi i laterizi venivano poi trasportati sui Velieri, Che ormeggiavano lì vicino. L’altra Modalità di trasporto era il caricamento delle tegole su dei carri, Che portavano il materiale sino alla Stazione di Sampieri. Lo stabilimento fu incendiato nel gennaio del 1924. Dell’origine dolosa del Fatto non si è mai dubitato. Quando l’incendio divampò, lo stabilimento era chiuso da quattro mesi, l’ipotesi di un guasto o di un incidente SAREBBE Percio infondata.
Accorsero i Marinai di Sampieri, gli Agricoltori dei fondi vicini, ma non ci fu nulla da fare. Quando la fabbrica Brucio, don Ciccio Carbonaro, IL MAGAZZINIERE, dal Ando Barone Penna, Che Dalla veranda del Trippatore Aveva assistito all’incendio. “Lo stabilimento non c’è più”, disse don Ciccio. “Hanno tolto il pane uno Tanti operai-il-Rispose Barone, a me non Hanno tolto nulla”.
Da quel momento Ignazio Emmolo non volle più sentir Parlare della fabbrica.
Tra le mura del Pisciotto si sente ancora l’eco del Suo anatema: “Non una sola ora, non una sola lira per il Pisciotto”.

Fonte Sciclinews.com